La grotta di Falco prende il nome dal suo scopritore Ennio Falco che scopri la parte aerea di apnea. La caverna è di rara bellezza, sulle sue volte c’è la presenza di numerose colonie di corallo rosso; fatta a ferro di cavallo, ha uscita ed entrata sempre a vista. Necessita di un brevetto Advanced o Cavern.
Altro sito top della zona è la grotta dei fantasmi. L’ingresso è a soli 7 metri ma l’immersione si sviluppa a poche decine di cm dalla superficie, presenti parecchie bolle d’aria e cunicoli. Completamente di roccia calcarea bianca ricorda, anche per via dell’ottima visibilita, i cenotes del centro America.
Sicuramente il sito più importante dal punto di vista storico, la Grotta dei Cervi, scoperta nel 1986, presenta resti fossili, ora calcificati nella roccia, risalenti al periodo neolitico. Si possono ammirare varie mandibole, ossa provenienti da diverse parti del corpo e un cranio.
Punto d’immersione adatto agli Open Water Diver. Il fondale degrada piano piano fino a 16-18 mt, facile l’entrata in acqua per via del mare sempre calmo. Ottimo per fare esercizi Try Scuba e Basic Diver ma anche per gli esercizi di navigazione con la bussola. Ottimo spot per gli amanti dello snorkeling.
Situati nella parte settentrionale dell'isola, 2 grandi dolmen si ergono fino a 8 metri di profondità da 25-30 metri. L'immersione si sviluppa intorno a queste grandi rocce, molto colorate con spugne e vita marina e coralli.
Questa grotta anticamente doveva essere un corso d’acqua, lo si nota dalle sue pareti lisce ed erose. Vecchissime stalattiti, oggi sommerse, sono presenti nelle volte e subito dopo l’ingresso a 7 metri si nota la linea che demarca il vecchio livello del mare ed una stalattite a colonna di notevoli dimensioni, vedi foto.
Una delle immersioni più gettonate della zona vista la sua bellezza e semplicità e con una profondità media di 12 mt è veramente accessibile a tutti i livelli. Presenti numerosi archi e pareti ricche di vita; l’immersione culmina con l’entrata in una grossa caverna alla sola profondità di 8 mt. Bella e divertente.
Il delfino è un punto d’immersione a riparo dal maestrale, vento predominante della zona, e difatti è praticabile anche con condizioni meteo avverse. Si chiama così perché alla profondità di 16mt su un basamento di cemento è stata posizionata la statua di un delfino in grandezza naturale.
La Madonnina è il sito d’immersione esattamente sotto il promontorio di Capocaccia; dopo la discesa si segue una parete coloratissima fino alla caverna della Madonnina, anch’essa ricca di spugne, concrezioni e coralli. Ci si può tuttavia allontanare dalla parete per cercare il pesce più a largo e in profondità.
Situata subito dietro il promontorio di Capocaccia, la grotta di Nereo è considerata una delle immersioni più belle del mediterraneo e assolutamente nelle top 5 della Sardegna. La particolarità di questa grotta sono gli ambienti enormi e la possibilità di variare il percorso in base all’abilità del subacqueo.
La grotta del tunnel è un immersione in caverna in spazi molto grandi: la sua volta è alta 17 mt, impressionanti sono i giochi di luce quando dall’interno si guarda l’esterno. Sono presenti anche un paio di tunnel più stretti riservati a chi possiede un brevetto Cave.
La grotta del Cabirol prende il nome dalla scala del Cabirol, la famosa scalinata di 754 gradini che porta all’ingresso delle grotte di Nettuno. L’entrata rimane esattamente sotto la scalinata e si sviluppa in due livelli, uno alla profondità di 12mt e l’altro a 5mt. Particolarmente belli i giochi di luce.
La grotta del Porticato è una delle immersioni top della zona: si estende lungo la parete a una profondità media di 22 mt per una lunghezza di un centinaio di metri; la presenza di numerosi archi rivolti verso il blu fanno sì che sembri un porticato, da qui il suo nome.
Nel mezzo della Baia d’inferno, sorge dalla profondità di 22mt un pinnacolo. L’immersione si svolge attorno ad esso e le sue pareti ricche di vita rendono questa immersione interessantissima sia per i principianti che per gli esperti.
Si trova nella parte sud-occidentale dell'isola. L'immersione si estende lungo tutta la parete, fino a raggiungere e aggirare la punta estrema. A 5 metri un passaggio all'interno della roccia riconduce alla parete per tornare alla via appena percorsa.